Negli ultimi mesi l’Ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano ha avviato un importante processo di riorganizzazione, ispirato al modello Lean. Un cambiamento profondo, silenzioso, ma concreto, che sta già producendo risultati significativi: 500 interventi chirurgici in più all’anno, senza aumentare il personale o le risorse disponibili.

Due articoli pubblicati il 25 ottobre 2025  su La Stampa e L’Eco del Chisone   raccontano questo percorso, mettendo in luce i benefici tangibili di un approccio centrato sull’efficienza, la collaborazione interdisciplinare e il miglioramento continuo.

l’articolo su La Stampa

l’articolo su L’Eco del Chisone

I punti di forza del nuovo modello

Più interventi, meno attese
Grazie a un’analisi attenta dei flussi chirurgici e all’eliminazione delle attività a basso valore aggiunto, è stato possibile aumentare il numero di interventi mantenendo alti standard di sicurezza e qualità.

Un’organizzazione più snella
Il modello Lean – nato nel settore industriale e adattato con cura al contesto sanitario – ha permesso di ridurre le inefficienze e migliorare l’integrazione tra reparti, sale operatorie e gestione delle liste d’attesa.

Il valore della formazione
Il cambiamento non è avvenuto dall’alto, ma attraverso un processo partecipativo che ha coinvolto il personale sanitario in momenti di ascolto, formazione e revisione dei processi.

Un approccio replicabile
Come sottolinea anche la stampa locale, l’esperienza del San Luigi può diventare un modello per altre strutture sanitarie pubbliche, dimostrando che è possibile migliorare l’efficienza senza compromettere la qualità della cura.

Una direzione chiara: più tempo per la cura, meno per la burocrazia

L’adozione del modello Lean non è solo una scelta gestionale. È una dichiarazione d’intenti: mettere al centro il tempo del paziente e del professionista sanitario.
Meno sprechi, più valore. Meno attese, più interventi. Più spazio per ciò che conta davvero.