Si è svolto a Roma dal 29 al 31 ottobre il 107° Congresso Nazionale della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (SIOT). 

Tanti gli argomenti trattati, con i massimi esperti italiani e internazionali, rappresentanti delle principali Società superspecialistiche affiliate alla SIOT e Società scientifiche straniere.

Intelligenza artificiale, chirurgia robotica, ortobiologia e medicina rigenerativa, protesi di ginocchio e di spalla e  attività sportiva, evoluzione nelle tecniche chirurgiche nella traumatologia, protesi personalizzate di caviglia, ritorno allo sport dopo lesioni legamentose al ginocchio nel professionista e nello sportivo amatoriale.

“Ho partecipato come chairman al corso di istruzione – Spalla: quale protesi per quale paziente” ricorda il professor Filippo Castoldi, che spiega: “Oggi è fondamentale pianificare l’intervento con esame Tc (tomografia compiuterizzata) più conosciuta come TAC, termine ormai obsoleto.

Abbiamo sistemi che elaborano le immagini e ci guidano nella pianificazione dell’impianto protesico evidenziando le deformità scheletriche che esistono e vanno corrette,  soprattutto dal lato della scapola. Gli impianti protesici che abbiamo a disposizione sono cambiati radicalmente negli ultimi 10 anni per forma, risparmio dell’osso e materiali.

Inoltre durante l’operazione possiamo utilizzare sistemi di navigazione/e assistenza robotica e realtà aumentata che sono un aiuto al momento non indispensabile. Non dimentichiamo infatti che, nonostante gli immensi passi avanti compiuti dalle tecnologie, il vero attore capace di fare la differenza, anche in sala operatoria, è sempre e solo l’uomo: il medico, il chirurgo, con la sua esperienza, le sue conoscenze, la sua sensibilità professionale e anche con il buon senso”.